Inquinamento atmosferico, malattie neurodegenerative e diabete: le nuove evidenze del progetto INDACO nella Valle del Sacco

Inquinamento atmosferico, malattie neurodegenerative e diabete: le nuove evidenze del progetto INDACO nella Valle del Sacco

La relazione tra inquinamento atmosferico e salute è al centro delle attività di monitoraggio e sensibilizzazione del Progetto INDACO. Questo legame, oggetto di crescente interesse epidemiologico, resta ancora poco esplorato nelle aree ad alta pressione ambientale.
Due studi del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1 (DEP Lazio) si inseriscono in questo scenario, ampliando le evidenze prodotte dal progetto INDACO, il programma di indagini epidemiologiche avviato nel SIN Valle del Sacco nell’ambito dell’accordo tra Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area. Entrambi gli studi utilizzano l’ampia coorte dei residenti che aveva evidenziato un incremento della mortalità per malattie cardiovascolari e respiratorie associato all’esposizione ai principali inquinanti atmosferici [1]. La coorte conta oltre 540.000 adulti residenti nei 19 Comuni del SIN e nel resto della provincia di Frosinone, seguiti dal 2007 al 2018.

Il primo studio, pubblicato su International Journal of Hygiene and Environmental Health, ha valutato l’associazione tra esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici e l’incidenza di demenza e morbo di Parkinson [2]. La coorte ha incluso quasi 300.000 residenti over 40 seguiti tra il 2007 e il 2018. I risultati mostrano un aumento del rischio di demenza associato soprattutto a benzene, biossido di azoto e particolato fine, mentre per il Parkinson emerge un’associazione più marcata con ozono e particolato fine.

Il secondo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Pollution, ha analizzato l’associazione tra inquinamento atmosferico e diabete di tipo 2 su oltre 392.000 residenti della provincia di Frosinone (2008–2018) [3]. È emersa un’associazione tra esposizione al biossido di zolfo e aumento del rischio di diabete, più evidente nelle donne. Inoltre, la residenza entro 1 km dal fiume Sacco è risultata associata a una maggiore incidenza della malattia, suggerendo il ruolo di esposizioni ambientali locali complesse.

Nel complesso, i due studi confermano e ampliano il quadro costruito dal progetto INDACO, mostrando come l’esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici può essere associata anche a patologie neurodegenerative e malattie metaboliche, sottolineando l’importanza della prevenzione nelle aree ad alta pressione ambientale.
Dagli studi emerge un quadro che rafforza il ruolo della sorveglianza epidemiologica di lungo periodo nel guidare le scelte di risanamento e prevenzione sul territorio.

 

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Riferimenti scientifici

  1. Renzi M, Badaloni C, Trentalange A, Porta D, Davoli M, Michelozzi P. Association between air pollution, socioeconomic inequalities and cause specific mortality in a large administrative cohort in a contaminated site of central Italy. Atmospheric Environment 2025;347:121082. DOI:10.1016/j.atmosenv.2025.121082 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1352231025000573
  2. Trentalange A, Badaloni C, Porta D, Michelozzi P, Renzi M. Association between air quality and neurodegenerative diseases in River Sacco Valley: A retrospective cohort study in Latium, central Italy. Int J Hyg Environ Health 2025; 267:114578. doi: 10.1016/j.ijheh.2025.114578. Epub 2025 Apr 16. PMID: 40245549.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40245549
  3. Bottini I, Renzi M, Trentalange A, Badaloni C, Porta D, Michelozzi P, Ancona C. Long-term exposure to ambient air pollution and incidence of type 2 diabetes in an industrial contaminated area in Central Italy. Environ Pollut 2026;406:128614. doi: 10.1016/j.envpol.2026.128614. Epub ahead of print. PMID: 42323074.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42323074